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La mamma ha la bua

E se ad ammalarsi è la mamma? Eh già …. Siamo così prese dal preoccuparci dei nostri bambini che spesso e volentieri ci trascuriamo al punto che finiamo per ammalarci noi. Uscendo di casa ci domandiamo ossessivamente: sarà vestito abbastanza? O troppo? O troppo poco? Mentre finiamo per uscire noi in short e panettone o giaccone e infradito. Idem la notte visto che in genere i bimbi hanno una vera e propria idiosincrasia per le lenzuola e le coperte. Se ci pensate in tutti film o le fiabe c’è l’immagine di una mamma amorevole che rimbocca il suo piccino … nella realtà invece c’è il suddetto piccino che si scopre in continuazione. Per cui parte l’eterno dilemma: se si scopre basterà il pigiamino o è meglio la tuta? Calze o piedi nudi? Quando poi succede che il bimbo si ammala ecco che i sensi di colpa ci pervadono… “Mannaggia a me che non gli ho messo la canottiera” … Ma i bimbi hanno anche una capacità di ripresa impressionante, mentre noi no. Per cui capita anche che il nostro corpo ci dia degli stop! E come si fa quando mamma è malata? In alcuni casi c’è il papà che si sa districare perfettamente tra vasino, bagnetto, pappe e soprattutto sa quali sono i suoi giochi preferiti. Ma quando non è così si deve trovare la forza di reagire e bisogna rimettersi in piedi. L’altra mattina (era domenica quindi non potevo giocarmi la carta dell’asilo) mi sono svegliata a pezzi: male alle ossa, nausea, mal di testa. Mi sentivo un puzzle! Quando Achille si è svegliato gli ho dato il latte e ho fatto il minimo sindacale per sentirmi ugualmente una buona mamma e poi sono tornata a letto. Ovviamente mi ha seguita e quando gli ho detto che avevo la bua mi ha dato tanti bacini. Si aspettava che così mi sarebbe passato tutto, come potevo deluderlo? In fondo con lui aveva sempre funzionato no?

A presto!
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