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Occhio al trucco!

Achille si è sbloccato e ha cominciato a parlare! Come vi avevo raccontato la prima parola – dopo mamma, ovviamente – era stata “mio” che doveva avere sentito all’asilo perché in casa nostra i pronomi possessivi non sono benvoluti. Dopo varie battaglie, qualche castigo e tanti rimproveri sono riuscita a fargli capire il piacere della condivisione. Della serie: mio o tuo è bello giocarci insieme. Superata l’odiosa fase del possesso, siamo scivolati a precipizio in quella, ancora più preoccupante, della globalizzazione. La parola che ripete in continuazione in questi ultimi mesi è… tutti!! Ma non inteso come aggregazione di individui, nello specifico bambini, no qui si parla dei trenini Thomas che li vuole ovviamente tuttiiiii. Sono delle bustine che si trovano dal tabaccaio alla modica cifra di 2.99 (per altro non sono facili da reperire ormai) con dentro questi benedetti trenini, da collezionare. Ormai Achille dice “tutti” anche prima di addormentarsi o nel sonno, siamo letteralmente ossessionati. Ogni mattina andando all’asilo entra da Cesare (il nostro “rifornitore” ufficiale) e va diretto a prendersi una bustina e non vi sarà difficile capire i pianti quando gli dico: “Kikki oggi niente trenini!!” Ormai abbiamo investito un capitale che potremmo giocarci borsa. La mattina che abbiamo comprato – con mia somma gioia – l’ultima bustina della scatola a me è sembrato di vedere la luce fuori dal tunnel. Dopo un po’ di giorni, però, passando davanti alla vetrina vediamo una scatola nuova di zecca piena di trenini. Visto il lungo periodo di astinenza compro una busta e aprendola vedo che il foglietto allegato è diverso! Guardo meglio e capisco che è la serie successiva, ovvero, noi avevamo ormai 26 su 30 (mi sembrano i voti universitari) trenini della serie 2018/2 e la nuova scatola era 2018/3 … quindi invece di averli quasi TUTTI non ne avevamo nessuno…. un gioco al massacro. Morale? Abbiamo ricominciato da capo, ma almeno mi sono fatta furba e mi segno mentalmente i codici così non ci becchiamo dei doppioni!! La necessità aguzza l’ingegno.

Ah! Lo faccio anche con gli ovetti Kinder

A presto!
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