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Trucchi da viaggio a… Vilnius

La capitale della Lituania, costruita alla confluenza del fiume Neris e del fiume Vilnia, al quale deve il nome, è una città che rifugge da ogni stereotipo e conquista il cuore grazie alla sua atmosfera e alla proverbiale ospitalità di chi la abita. Il suo cuore batte in piazza della Cattedrale, che si trova sulla sponda meridionale del fiume Neris. Alle cui spalle svetta il Colle Gediminas. Con i suoi edifici in stile barocco, le sue chiese e i suoi campanili, Vilnius è una città con un’impressionante varietà di stili architettonici e artistici, testimonianza della sua storia così intrecciata a quella dell’Europa centrale e orientale. Importante, fino alla Seconda guerra mondiale, fu la sua comunità ebraica, così prospera e numerosa da far soprannominare Vilnius la Piccola Gerusalemme.Cosmopolita ed eclettica, la Vilnius contemporanea offre tante occasioni per uscire e divertirsi nei suoi numerosi pub, caffè, ristoranti e discoteche. Grazie alla numerosa comunità studentesca che la popola, Vilnius è una città in cui non mancano mai le iniziative culturali e le possibilità di divertimento. Non c’è da stupirsi, dunque, se la maggior parte dei turisti non si accontenti di un solo viaggio a Vilnius; qui poi non è difficile sentirsi a casa: l’italiano è di moda fra i giovani.

L’orgoglio lituano

I lituani sono persone fiere che «snocciolano» i propri record, pur non in ordine di importanza: qui il Dalai Lama viene volentieri, questo è l’unico Paese ad aver dedicato una statua a Frank Zappa e l’ultimo popolo ad essere stato battezzato nel 1387 quando in Italia si costruiva il duomo di Milano. Tutto iniziò sulla collina di Gediminas, fondatore di Vilnius. Da allora lungo i fiumi Neris e Vilnia, la città è cresciuta con mille anime e tanti ricordi: il più ricorrente e comune risale all’agosto del 1989 quando dalla piazza della cattedrale partì la catena umana anti Soviet che si allungava fino a Riga e Tallin. Una formella la ricorda con la scritta «Stebuklas», miracolo.

La repubblica indipendente di Uzupis

Per entrare in Europa, nel 2004, la Lituania ha abolito la pena di morte e chiuso la centrale nucleare di Ignalina. Oggi esporta torba, vive di ambra, lino e turismo anche se la disoccupazione è al 13.5 per cento e lo stipendio medio mensile è di 500 euro. Le vie fra Gaono e Stikliu, nel vecchio ghetto sono fra le più vivaci.
Si respira molto entusiasmo oltre il fiume, ad Uzupis, repubblica indipendente dai principi saldi come «Non vincere e non arrendersi». Qui, fra locali alternativi ed esposizioni di artisti è stato introdotto il bike sharing anche per i turisti e per rimuovere un’auto che ostruisce una ciclabile, sono capaci di usare un carro armato. Per meglio comprendere le mille facce di Vilnius sollevatevi in Mongolfiera (www.balloning.lt da 150 euro), magari fino a Trakai, baluardo medievale dei principi Jagelloni, fra laghi e foreste proprio al centro d’Europa che è davvero a 19 km da Vilnius come attesta una colonna dorata.

Dieci piccoli consigli preziosi

  1. Frank Zappa non è di Vilnius, non ci azzecca niente con Vilnius, però qui è stato eretto il primo monumento in suo onore
  2. Non occorre fare un mutuo per mangiare fuori
  3. I lituani sono lenti. Molto lenti. Mettetevi l’animo in pace quando siete in attesa a tavola
  4. Leggete la costituzione della Repubblica di Uzupis. E’ davvero suggestiva.
  5. In alcuni posti non si è visti di buon occhio se non si è “locals”
  6. Per gli appassionati di calcio: non perdete nemmeno un minuto per andare a vedere lo stadio. C’è un motivo per cui in Lituania lo sport nazionale è il basket
  7. Se fate la spesa in un piccolo market, preparatevi alla simpatia disarmante delle cassiere
  8. Assaggiate tutte le zuppe del giorno, sono squisite. La zuppa rosa Šaltibarščiai di barbabietole è indimenticabile
  9. Se volete un souvenir originale, puntate su qualcosa fatto in ambra
  10. Se volete visitare le Tre Croci Bianche, passate per la via alle spalle, è meno faticosa
A presto!
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