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Fatti un bagno… di umiltà?

Cecchi Paone al Grande Fratello Vip ha portato in scena l’arroganza della cultura e, obiettivamente, si è reso antipatico. Sul contraltare, però, c’era l’arroganza dell’ignoranza (passatemi la cacofonia) di certi concorrenti che irrita il sistema nervoso. Da un lato si può capire che una persona come Cecchi Paone, sempre impegnato in programmi divulgativi, sia andato in debito d’ossigeno dopo una lunga apnea immerso in un mare di qualunquismo e superficialità. Dall’altra – come ci dicevano sempre le mamme ai tempi nostri – usando l’aggressività e i toni sprezzanti si passa dalla parte del torto. Ha sbagliato? Di fondo aveva ragione? Secondo me, l’errore iniziale è stato entrare in quella casa. Perché tutto sommato ha ragione Ivan Cattaneo: è una trasmissione che piace alla gente solo perché i cosiddetti vip si mettono a nudo. Li vediamo struccati, gonfi di sonno, stanchi o euforici, alle prese con i fornelli o con le pulizie di casa. Che siano poco colti importa solo a chi il Gf non lo guarda. Cecchi davanti ad una giovane ragazza che non sa chi sia Dante o dove scorra il Nilo è tracimato… Sperava di essere il “limo” della casa e invece è esondato sterilmente e, come si suol dire, ha fatto solo danni… Quanto meno a se stesso, guadagnandosi l’esclusione, mentre la Provvedi sbraitava: “Fatti un bagno di umiltà”… Ahimè c’è da dire che Paone il bagno lo ha fatto più volte nella casa, non di umiltà ovviamente, e a noi è toccato vedere. Dopo l’Isola dei Famosi speravamo di avere già espiato le nostre colpe vedendo il Cecchi desnudo e invece…

Dove eravamo rimasti?

Ricapitolando: il punto di forza di questi concorrenti è proprio la semplicità e lui, presuntuosamente, non lo ha capito. Perché, spesso, quelli che da casa seguono il programma sono i primi a non sapere certe cose… e taaaac! Scatta il meccanismo dell’immedesimazione, dell’appartenenza, che da sempre è alla base del Gf. Nel 2000 la gente si identificava nei vari Tarricone, Maria La Rosa, Salvo il pizzaiolo, persone normali, gradevoli (non bellezze fuori dal comune) con cui potersi paragonare. Questa è da sempre  del programma: il confronto. Che a sua volta alimenta il pensiero: “Se c’è lui/lei perché io no?” E via con i pellegrinaggi nelle discoteche per vederli dal vivo e toccare con mano il loro essere persone normali, esempi raggiungibili, alimentando l’inganno del successo facile…. come se quelli, davvero, fossero finiti lì per caso e magri li avessero selezionati in un supermercato mentre erano indecisi se comprare la verza o i carciofi, se prendere il caviale o farsi un panino con la milza fritta. Perché i provini avvengono così no? Così vogliono farci credere. Nessuno mai ha cercato la popolarità o il successo!! È incredibile, pare che arrivi sempre per caso. Le Miss Italia non hanno mai partecipato al concorso di loro iniziativa, in genere c’è una mamma, il fidanzato o l’amico (e non amica perché lì davvero non ci crederebbe nessuno) del cuore che le ha iscritte. Come se una arrivasse direttamente alla finale senza mesi di concorsi provinciali e regionali. Niente; il papà ti ha iscritta e ti hanno catapultata a forza a Salsomaggiore a sfidare altre 99 ragazze. Tutto ciò è divertentissimo. E c’è persino chi ci crede. Ma tornando al Gf e a Cecchi Paone… la domanda che vorrei fargli è: ma davvero si crede che siano tutti così stupidi da bersi la storiella che è entrato nella casa per portare un po’ di cultura? Perché tra ignoranza e stupidità c’è un abisso. È più semplice e (probabilmente) più ammissibile pensare che ci sia andato per soldi, che abbia messo in scena un personaggio ben preciso, per dare un po’ di pepe ad una edizione piatta, per smuovere le acque e che sia uscito (ed esondato) a tempo debito, come stabilito. Anche perché all’inizio era moooolto più accomodante. Poi è intervenuto anche il gran ciambellano del Gf, Signorini, a bacchettarlo dicendo che siamo tutti ignoranti, perché appunto non si può sapere tutto. E Alfonsino ha anche ragione, ma Dante non dovrebbe essere “tutto”, è l’abc. Perché il suo esempio di che cosa ci sia dentro una lampadina non è accettabile… Paone non chiedeva di recitare una terzina della Divina Commedia. Non sapere chi sia il Sommo Poeta è come non sapere la differenza tra Volt e Watt. Detto ciò è, però, altrettanto vero che la cultura non è sinonimo di superiorità umana. Spesso sono più buoni, empatici e di cuore gli ignoranti che chi ha studiato molto. Insomma, il famoso abito che non fa la persona.

Il Gf Vip infatti serve a rendere più umani personaggi idealizzati o stilizzati. Il gioco è questo e quando si decide di iniziare una partita conviene sempre accettare le regole.

Morale della favola…

Sembra che io abbia difeso le Provvedi? Oddio, speriamo di no. Io avrei retto molto meno dentro quella casa, ma soprattutto non ci sarei mai entrata!
Cecchi Paone
A presto!
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